Piemonte

TEATRO DI PAGLIA DI CORTAZZONE (ASTI)

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Il primo teatro di paglia ad essere costruito in Piemonte è stato quello di Cortazzone, in provincia di Asti, dove si è tenuto il “Festival dei teatri di paglia” nel mese di settembre 2010. Organizzato da Tania Boscolo e Stefania Bo, ha avuto l’appoggio dell’amministrazione locale e di numerose realtà agricole locali. Qui di seguito un resoconto di Stefania… che rilancia il teatro per il 2013!

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Piccola memoria dei teatri di paglia 2010 di Cortazzone (Asti)…

… e prospettive per il 2013!

2008.

Tania: “Voglio fare un teatro di paglia”

Stefi: “Facciamolo…”

Sguardi… Nube rosa vaporosa di bei sogni… Parole fiumi: “Dai, pensa che figo questo, e poi quest’altro, potremmo coinvolgere i ragazzi della cascina, poi la comunità psichiatrica, e i comuni chissà se ci stanno… Mmmh, i comuni non pagano e poi da queste parti più che sagre del bollito e della trifola….

Tania: “Ci vuole un programma e poi ci lavoriamo su tutti i giorni”

Stefi: “Calma”

Tania (con foga da bufalo campestre): “Uffa, devo sono sempre io che trascino”

Stefi: “Calma”

Risultato:

Quasi due anni di lavoro e un’intera comunità territoriale coinvolta. Tre comuni, una comunità collinare, la comunità psichiatrica, case private che hanno ospitato alcuni eventi.

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Cinque agriturismi, un forno, un produttore di vino e altre strutture hanno dato gratuitamente cibo per più di 200 persone, molti amici teatranti, tanta gente, tanti amici di sempre. Tutti all’opera in un’atmosfera incredibile.

Parole… tante, fiducia chiesta e ricevuta con semplicità, insomma una magia che ci ha raccolti e riuniti insieme, prima in un percorso straordinario, poi in una settimana di coordinazione da rimanere basiti, infine in due giorni di festa inebriante.

Immag1132Il venerdì pomeriggio mentre il gruppo (ragazzi della comunità psichiatrica, bambini, amici vari, l’asina Matilde…) costruiva il teatro di paglia grande, è comparso un’arcobaleno… Il cielo era sereno!

Ancora oggi fatico a crederci.

L’atmosfera non è descrivibile con le parole… Dio era fra noi? Io penso di sì, se per dio intendiamo l’armonia, l’amicizia, la bellezza, il calore umano… Allora Dio era fra noi.

Tania come sempre un perfetto generale di brigata, sempre a dirigere, comandare, correggere.

Io (Stefania)… Cane sciolto come da copione.

Alla fine teatri di paglia erano 3:

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– il grande nel recinto dei cavalli della cascina;

– quello di rotoballe di fronte ad un granaio… Gli spettatori erano immersi nel grano;

– il piccolo nel prato attaccato alla bocciofila di Cortazzone.

In 2 giorni ci sono stati:

Sabato

Una festa per i bambini in una cascina privata.

Una cena gratuita per 100 persone.

L’apertura del teatro di paglia grande il sabato sera, da parte di Nicholas.

Uno spettacolo di burattini serale in una cappella romanica.

Domenica

Al mattino spettacolo di burattini dei ragazzi della comunità psichiatrica “il margine” nel cortile della comunità, con spuntino aperitivo (salame, formaggio, buon vino).

Pomeriggio: spettacolo teatrale nel granaio e spettacolo teatrale alla trattoria.

Sera: cena con 100 persone e grande festa finale con musicale e balli tra la paglia.

Tutto finisce alle 3 del mattino, noi tutti pieni e svuotati a un tempo, sbronzetti, felici… amici.

cortazzone2010La mia amica Martina riassume così lo spirito che ha fatto suo durante i teatri di paglia: “Ho il cuore pieno ribelle e libero”.

Sono passati quasi tre anni da quel momento, durante i quali abbiamo cercato di rifare i teatri ma le condizioni magiche non c’erano mai.

Forse questo è l’anno buono. Abbiamo compreso che non siamo noi a fare il teatro di paglia ma, come per l’arcobaleno, quando tutte le condizioni si fondono armoniosamente… Lui appare.

cortazzone2010.jpgAbbiamo deciso di renderlo itinerante sul territorio. Se lo spirito dell’arcobaleno lo vorrà, il 2013 sarà l’anno di un nuovo teatro di paglia, con gente diversa, territorio diverso; da 2 anni c’è il desiderio di unirli a una tappa della “balacaval”, una carovana di amici artisti che durante l’estate percorre il territorio piemontese. Chissà se riusciremo, per ora è un bel sogno.

Tutto nuovo quindi meno una cosa, la più antica e semplice: unirsi per il piacere di farlo.

Qui ed ora noi siamo vivi.

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