Fossalto (CB): il teatro di paglia diventa “laboratorio dell’anima”

La scuola secondaria di primo grado di Fossalto (CB), appartenente all’I.C. “G.Barone” di Baranello, ha sperimentato, durante l’anno scolastico, nella classe I e II, un’attività laboratoriale volta a stimolare la partecipazione creativa degli allievi con una presentazione performativa in presenza di pubblico.
L’esperienza didattica, intitolata “Io ci sono. Io sono”, proposta in modo ludico, è consistita nell’allestimento di un semicerchio formato dalle sedie poste in sequenza all’interno del quale i ragazzi si sono esibiti nella presentazione di un argomento, scelto da loro, a sfondo scientifico o naturalistico.
L’epilogo del laboratorio sarà il Teatro di paglia, organizzato in collaborazione con i genitori, che ormai rappresenta una piccola ma feconda tradizione per la scuola di Fossalto.
Un Teatro di paglia per i ragazzi sarà perciò una palestra di vita per mostrare quanto affascinante e divertente può essere il rappresentarsi superando reticenze e timidezze, quando si conoscono cose interessanti da raccontare e così, in un contesto semplice e rassicurante, si arricchisce il bagaglio culturale dei nostri ragazzi e la padronanza dei loro mezzi espressivi.

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Prati che cambiano: il primo teatro di paglia a Brescia

Il teatro di paglia arriva quest’anno anche a Brescia. E lo fa con un’iniziativa originale, varia e ricca di contenuti: cinque giorni per capire lo stato d’arte della nostra città sui temi ambientali. Per cercare una proposta alternativa al consumo di suolo. Un momento per interrogarci sulla strada da percorrere: se quella dell’edilizia e speculazione, o quella del rispetto ambiente, delle persone e della nostra cultura. Dibattiti, ospiti e proiezioni per stimolare la nostra immaginazione e progettare una nostra città vivibile. Riportiamo qui di seguito l’intero programma, la parte relativa al teatro di paglia è evidenziata in neretto.

Ascolta il podcast. Scheda del teatro di paglia QUI  Evento Facebook QUI

brescia-2016Due proiezioni introdurranno i temi chiave.

La prima, mercoledì 21 alle 21 al Piccolo Cinema Paradiso, racconta la straordinaria esperienza di chi decide di prendere in mano la propria vita lasciando, apparentemente, uno stile confortevole e sicuro andando alla ricerca di quel qualcosa che manca. Da Vandana Shiva a Satish Kumar, dall’India alla Francia, En quête de sense (di Nathanaël Coste, Marc de la Ménardière, doc., 1h27′, Francia 2015) è un film che porta a viaggiare attraverso il racconto, le storie ed i luoghi di chi ha deciso di fare la propria parte.

(max. 25 posti prenotazione a terraepartecipazione@gmail.com)

Piccolo Cinema Paradiso
Via F. Lana 15 BS

La seconda, al Cinema Sereno giovedì 22 alle ore 20.50, mostra la realtà italiana di Genuino Clandestino (di Nicola Angrisano, doc., 70′, Italia 2011), una rete di produttori e coproduttori che, conservando le terre e le loro tradizioni, mantengono vive le campagne e i loro mestieri attraverso la vendita e l’acquisto consapevole, ricostruendo la fiducia nel lavoro della comunità contadina.
In che modo un’Italia incartata dalla burocrazia e limitata da tasse e certificati può alimentare una catena produttiva sostenibile e di fiducia? In che modo alimentare un mercato fatto di valori quali il rispetto della terra e della persone?
Genuino Clandestino: una rete di resistenze contadine che unisce produttori e consumatori per un’agricoltura contadina ecologica e consapevole.

Cinema Sereno
Trav. XII, 158 Villaggio Sereno BS

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Venerdì 23 ritrovo ore 10 fermata metro Sanpolino (info Mattia 3480633524)

Venerdì mattina nel bosco per la costruzione collettiva del Teatro di Paglia*.
Un Teatro di Paglia in un’area verde nel cemento. Un palcoscenico tra i lampioni e non lontano dalla strada e e dall’inquinamento.
Una struttura di balle di paglia sarà sede di incontri attivi e coincidenza scenica tra musica e poesia. Brescia entrerà a far parte della Rete Italiana di Teatri di Paglia che porta spettacoli e magia nel nostro bel Paese.

Scheda del teatro QUI

Prima di cena un laboratorio di danze popolari con i Giravoltati e letture nel bosco sul tema: Frequentare la soglia. Le frontiere in punta di piedi.

Serata conviviale, pizze e musica.

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Sabato 24 ore 10 Sanpolino

Laboratorio nel bosco pane, pizza e biscotti.

ore 14.30

Zero consumo di suolo, incontro con Matilde Casa e Domenico Finiguerra.

Due sindaci del nord Italia che si battono per il consumo zero di suolo ci aiuteranno a capire quale direzione un’amministrazione pubblica può intraprendere per limitare la cementificazione.
Il potere dell’amministrazione: tra il dire e il fare. Cosa una giunta comunale può veramente decidere e quali forze può realmente mettere in campo per fermare la cementificazione? Perché e come un’amministrazione dovrebbe decidere di investire sulla salvaguardia effettiva del verde rimanente, in quali modalità e con quali mezzi. Quale spazio hanno e possono avere i liberi cittadini e l’associazionismo nella definizione di logiche e politiche per un vero welfare locale?

Matilde Casa è l’attuale sindaco di Lauriano (TO), un paese sulle colline torinesi. Nel 2014 è stata accusata – e poi assolta – di abuso d’ufficio per aver difeso il suolo del suo comune. Trasformando un terreno da edificabile ad agricolo ha permesso di salvaguardare verde evitando la cementificazione. Il comune di Lauriano è uno dei pochi in Italia che si impegna attivamente per lo stop al consumo di suolo. L’amministrazione ha infatti ha deciso di ridurre le previsioni edificatorie a favore di un’effettiva tutela del suolo.

Domenico Finiguerra è stato sindaco per dieci anni del “comune virtuoso” di Cassinetta di Lugagnano (MI). è autore del libro “8mq al secondo. Salvare l’Italia dall’asfalto e dal cemento”. Il suo impegno nei temi della salvaguardia del territorio, l’hanno portato ad essere promotore del movimento nazionale “Stop al Consumo di Territorio” e del “Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio Difendiamo i Territori”. Il suo sguardo ampio sullo stato dell’arte nel nostro Paese è il contributo di un’esperienza attiva e positiva.

ore 18

Interventi poetici, teatrali e letture dalla terra.
A cura del movimento poetico spontaneo della Provincia di Brescia.

Ascoltare col corpo – danza esperienziale

ore 19

Disegno collettivo del mandala della terra

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Domenica 25 ore 9.30 Sanpolino

Swap nel bosco, autoproduzioni e arte tutto il giorno.

Cittadinanza Attiva (info Simone 328 0465851).
L’Academia Cidadã (Accademia Cittadina) di Lisbona ci porterà l’esperienza del lavoro di organizzazione e mobilitazione di proposte popolari attraverso il sostegno all’iniziativa del singolo e di movimenti dal basso. Insieme capiremo quali sono gli strumenti disponibili a noi tutti per progettare la propria città e la propria comunità. L’Academia Cidadã ha l’obiettivo di promuovere la cittadinanza attiva e la costruzione di uno sviluppo basato sui principi della sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Appoggia persone ed organizzazioni nell’approfondimento e nell’esercizio della democrazia. Il motto dell’Academia Cidadã è stato lanciato durante la manifestazione pacifica e creativa “Geracão à Rasca”, svoltasi il 12 marzo 2011, attraverso il solo appoggio dei social network. Tutto ciò ispirò una serie di proteste e movimenti nazionali ed internazionali sotto il nome di Indignados, che poi diede vita al movimento Occupy in tutto il mondo.

La cittadinanza attiva. Quali diritti e quali doveri abbiamo in quanto cittadini? Quale linea divide l’associazionismo, l’attivismo e il militantismo? Dall’idea all’azione: come possiamo far ascoltare la nostra voce, presentare proposte e realizzare progetti in una città che ci rappresenti? Come collaborare e non scontrarsi (o mediare il conflitto) tra diversi attori per dare forza ad alternative concrete.

João Labrincha Come cofondatore e presidente dell’Academia Cidadã dal maggio 2012 promuove la creazione di reti tra partner, coordina volontari e collaboratori, promuove azioni di educazione non formale, conferenze, laboratori, campagne di lobby. Ha organizzato la protesta “Geração à Rasca”. Ha partecipato alla creazione della Commissione per il Controllo Cittadino del Debito Pubblico e all’avanzamento dell’Iniziativa Popolare di Legge per i Diritti Umani. Nel 2014 ha vinto il premio della Cittadinanza Democratica Europea come Personalità dell’anno. Collabora con la sezione portoghese di Amnesty International.

ore 18

Cura del guardare. Incontro con Franco Arminio, paesologo che ragiona sulle potenzialità sprecate che in Italia impediscono la salvaguardia del bello, impediscono ai giovani di accedere alle terre e impediscono una equa suddivisione delle risorse. Insieme a lui si affronterà il tema del valore che ha un bosco in città e della reale protezione e creazione di corridoi ecologici che proteggano il nostro territorio impoverito negli anni.

* Prati che cambiano aderisce alla Rete dei Teatri di Paglia – http://www.teatrodipaglia.it

Scheda del teatro QUI – Evento Facebook QUI

Massimo de Vita: il teatro di paglia è un monito per i professionisti

Massimo De Vita è direttore artistico, regista e attore del Teatro Officina, con il quale ha prodotto e firmato una quarantina di spettacoli. Ha attualmente in carico un laboratorio teatrale con i rifugiati politici, promosso e sostenuto dall’Ufficio per adulti e politiche per l’immigrazione del Comune di Milano.

Massimo De Vita è direttore artistico, regista e attore del Teatro Officina, con il quale ha prodotto e firmato una quarantina di spettacoli. Ha attualmente in carico un laboratorio teatrale con i rifugiati politici, promosso e sostenuto dall’Ufficio per adulti e politiche per l’immigrazione del Comune di Milano.

Nella mia pratica di teatro sociale, che concretizzo in una realtà metropolitana come Milano dirigendo ormai da quarant’anni il Teatro Officina, ho sempre avuto davanti, e viva in me, l’immagine dell’agorà greca: cittadini riuniti per parlare della loro vita, ascoltarsi e poi decidere tutti insieme. E in fondo il teatro, proprio in quell’antica Grecia, nacque esattamente così: il declivio di una collina a fare da spalti (i teatri veri e propri verranno costruiti molto dopo) e, seduti alla luce del tramonto, i cittadini venuti ad ascoltare storie che raccontano di loro stessi, di cosa era accaduto o sarebbe potuto accadere nella loro civis. Per pensarci, per elaborare e sedimentare, ed infine per sublimare – attraverso la catarsi, secondo Aristotele – e cioè superare i problemi, dandolo loro una forma nuova.

Il teatro di paglia sembra ricostruire questo scenario atavico. Sarà forse perché ho assistito ad una manifestazione di teatro di paglia a Ferrazzano, in Molise, una terra primigenia, purissima nel suo essere rimasta intatta e antica. Sarà forse perché c’era il tramonto, o perché il teatro è stato costruito insieme da tutti i partecipanti trascinando balle di paglia, grandi e piccini, anziani e bambini, come se lavorassero con leggerezza e serietà ad una costruzione propria, ad un manufatto di cui ci si prende cura. Sarà perché tutti coloro che hanno recitato hanno cercato di portare un pezzo significativo di sé (qualcuno ha addirittura scritto il brano appositamente per l’evento, perché voleva dirlo e condividerlo lì, con quelle persone). Sarà perché l’uso del dialetto mi è finalmente sembrato il ritorno ad un teatro popolare nell’accezione nobile del termine, che affonda cioè le sue radici nell’humus di un popolo. Sarà perché narrazione e convivialità si intrecciavano naturalmente attraverso il banchetto di cibo offerto alla fine, sarà… Sarà per tutto questo, o per altro ancora – che preferisco lasciare come emozione in uno spazio sospeso, dove la parola si arresta prima – ma credo che il teatro di paglia rappresenti oggi una bella esperienza di condivisione, di teatro popolare che potrebbe aiutare tutti noi operatori culturali a metterci al riparo da un rischio pesante a cui il teatro contemporaneo a volte si espone: il rischio dell’autoreferenzialità, di un parlarsi addosso fra addetti ai lavori, dimentichi della vita e della realtà delle persone intorno a noi. E questo è un monito importante perché non bisognerebbe mai perdere di vista che il mondo è più grande del nostro piccolo mondo, e che il teatro – specchio del mondo – è (per sua fortuna e salvezza) più grande del teatro che alcuni professionisti pensano di fare.

Massimo de Vita – Milano, 25 agosto 2016

Un teatro di paglia per le popolazioni colpite dal terremoto

Aderendo alla giornata solidale per le popolazioni colpite dal terremoto indetta dai Comuni di Morrovalle e Montecosaro, il Teatro di Paglia di Morrovalle sarà l’occasione per vivere svariati momenti di condivisione con lo scopo di raccogliere dei fondi da destinare ai comuni tragicamente danneggiati dal sisma.
morrovalle 2016 locandina
L’appuntamento è per domenica 11 settembre al Talento a partire dalle 10:00. Tante le attività e le cose da fare insieme: giocare sotto gli ulivi con i colori e degustando una buona colazione, rilassarsi con lo yoga (Ass. La Mano Tesa)… e chi vorrà, per tutto il giorno, si potrà dilettare nel cogliere i momenti significativi della giornata con la sua macchina fotografica (Fototeca Comunale Morrovalle – “Scatti di Talento”).
Un momento dell'edizione del 2013 del Teatro di Paglia di Morrovalle (Macerata).

Un momento dell’edizione del 2013 del Teatro di Paglia di Morrovalle (Macerata).

Dopo il relax mattutino, via col vento “librando nell’aere” i variopinti aquiloni con la compagnia degli Aquilotti di Morrovalle, grazie ai quali si potrà imparare anche a costruirne qualcuno. Chi vuole può continuare con lo yoga, i più piccoli ascoltando qualche fiaba all’ombra delle chiome… e finalmente verso metà pomeriggio verrà costruito il teatro di paglia! E infine ci sarà da ridere, scherzare e recitare con un po’ d’improvvisazione teatrale (Compagnia de Fonte Jannì).
Per saperne di più: tel 334 1239592 (Silvia), 329 8258300 (Antonella)info@radicisenzaterra.org

A Carini (Palermo) torna il “Giardino del Teatro di Paglia”

carini 2016

Il “Giardino del teatro di Paglia” di Carini, giunto alla sua 4° edizione, è sempre volto a sensibilizzare con la sua semplice natura fatta di paglia, al recupero della bellezza dei luoghi e delle cose che si possono condividere nel rispetto e nell’unione; l’unico modo per farlo è quello di considerare come priorità sociale il bene comune, ciò preserva dal degrado e dall’inciviltà che spesso lambisce la nostra società sempre più individualista.
Questa edizione del “Teatro di Paglia” lo vede occupare nel suo “viaggio itinerante” uno spazio molto caro alla storia del nostro paese (essendo la residenza estiva della nostra baronessa, oggi villa Belvedere e dei Carinesi, per la pace e l’aria del luogo), uno spazio dove cielo e terra sembrano potersi toccare e le stelle primordiali illuminano i monti che abbracciano l’intero territorio che si stende fino al mare diventando per una sera protagonisti e spettatori dei nostri sogni, della nostra poesia, della nostra musica, della nostra speranza e del nostro impegno.

Scheda del teatro QUI

Una poesia per il teatro di paglia

Ci si riprova
ci si ritrova
ci siamo
precisi
in quello che siamo
volenti
nolenti
contraddicenti
contrà di genti
vo lento… slow
no lento… fast
fastidioso.
Giochi di parole
gioco di mano
gioco di villano
gioco di bocca
a volte s’imbrocca.
Spegnete le tv stanotte,
tutte.
Dov’è la libertà
dov’è la felicità?
Quale è il mio posto
quale è il tuo posto?
Abbiamo avuto e non avuto
e i nostri racconti ci aiutano
o ci affossano.
Terra e miele
Cieli e stridori di rondini.
Dove sei?
Fuggito a inizio primavera
o rimasto ad attendere la pensione?
La Pace è il silenzio
che ci accudisce
che acconsente alla nostra storia.
Così forse possiamo ascoltare
(ascoltare)
racconti di piccoli e
grandi viaggi
e trovare stasera
i nostri passi di danza.

Massimo Bragagni, teatro di paglia di Rendola, 22 luglio 2016

Massimo Bragagni legge la sua poesia con l'accompagnamento musicale di Martina Rafanelli - Teatro di Paglia di Rendola (Montevarchi, Arezzo), 22 luglio 2016

Massimo Bragagni legge la sua poesia con l’accompagnamento musicale di Martina Rafanelli – Teatro di Paglia di Rendola (Montevarchi, Arezzo), 22 luglio 2016

Molise: torna il teatro di paglia a Ferrazzano (CB)

locandina teatro di paglia - web-2Mercoledì 3 agosto a Sant’Onofrio di Ferrazzano (CB), con inizio alle ore 17:00, avrà luogo la 3a edizione del Teatro di Paglia.
L’iniziativa, su proposta e progetto de “il Bene Comune”, è organizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale e la pro loco di Ferrazzano.
Quest’anno la manifestazione è dedicata alla poetessa Maria Concetta Barone che, sin dall’inizio in Molise, ne è stata ispiratrice e animatrice.
L’impianto dell’iniziativa è la coincidenza scenica, che consente a chiunque di potersi esprimere su un palcoscenico delimitato e disegnato da balle di paglia usate come elementi costruttivi. Questa piccola utopia di libertà espressiva si regge sull’impegno attivo di tutti i partecipanti, che sono chiamati a costruire materialmente lo spazio scenico, a dar vita alle performance teatrali e anche a provvedere alla cena buffet condivisa fra chiunque vorrà prendere parte alla singolare comunità estemporanea e creativa.

Info: redazione@ilbenecomune.it – tel 333 3966307, 0874/979903 – www.ilbenecomune.itEvento Facebook QUIScheda del teatro QUI