Crugnola di Mornago (Va)

NOME: Cuore di paglia
LOCALITA’: Crugnola di Mornago (Va)
PRIMA EDIZIONE: 2017
COINCIDENZA SCENICA:
AMBIENTE: semi urbano (prato scolastico)
CONTATTI: Andrea Natali (tel 349 5450592) Vincenzo Tumminello,
Sonia Cason, alessandra Martinello, Simonetta Pettenon,

Un folle sognatore, una mamma paziente, una ridente cavallerizza, un filosofo giocoliere ed un insegnante ribelle un giorno si incontrano, seppur solo col pensiero… e parlano, discutono, sentono il bisogno di cambiare qualcosa, forse è giunto il momento.
I tempi sono maturi, la voglia c’è, bisogna solo tramutare il pensiero in azione.
Si cerca la paglia, non facile in un mondo ormai di per sé urbano. Non ci abbattiamo, la cavallerizza sa il fatto suo, e si propone di portarla sul posto col suo possente furgone.
Già, ma dove se non abbiamo un luogo?!? Lo troveremo.
Il folle racconta favole in una scuola, lo fa di fronte a bambini divertiti ed emozionati, tra di loro l’insegnante. Alla fine delle storie le racconta del progetto, che non ha un luogo.
Lo troviamo! Dice lei. E prontamente scrive una lettera al dirigente scolastico, che senza esitazione gli concede il cortile della scuola, luogo pregno della gioia innata dei bambini, della loro voglia di giocare, di essere liberi, felici, imparare… quale luogo migliore?
Il folle è in fermento, urgono idee, la mamma lo tranquillizza, lo aiuta a riordinare le idee, andrà tutto bene, già, ma servono idee.
E qui entra in gioco il filosofo, con quella sua aria adolescenziale, di chi ancora ha voglia di cambiare il mondo. Ed insieme riordinano il caos generato dalla voglia di cambiare.
Nasce così CUORE DI PAGLIA, un associazione fatta di persone, idee e voglia di libertà, e con loro ESPRESSIVA-MENTE, un teatro di paglia dove spettatori e attori sono fusi in un unico corpo, dove non esistono confini.
Qui il silenzio non sarà vuoto, ma spazio da riempire con movimenti, idee, arte, gioco, il tutto aldilà del giudizio, con il solo scopo di dare spazio alla libera espressione di ogni essere.
Senza microfono. Perché la voce ha una potenza estrema, ed il silenzio sarà ascolto, rispettoso, non giudicante.

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