Rendola: gli spettatori cavalcano la coincidenza scenica

Tre ore sono davvero tante da chiedere a un pubblico. Ma d’altra parte come interrompere la ricchissima e accorata sequenza di contributi al Teatro di Paglia di Rendola, giunto quest’anno alla sua 11a edizione?

Il colpo di scena di quest'anno è stato l'ingresso di Jenny, proprietaria del maneggio Rendola Riding dove si tiene il teatro, in sella a Silver, fedelissimo compagno di viaggi.

Il colpo di scena di quest’anno è stato l’ingresso di Jenny, proprietaria del maneggio Rendola Riding dove si tiene il teatro, in sella a Silver, fedelissimo compagno di viaggi. (foto di Vanessa Créspina)

Visto da fuori, si sarebbe potuto pensare a un evento organizzato con tanto di scaletta, invece il principio della coincidenza scenica è stato seguito fino in fondo, con uno spettacolo costituito esclusivamente da liberi contributi del pubblico, senza limiti di genere né tema e senza alcun tipo di sequenza predeterminata; solo una presentazione iniziale e un saluto conclusivo da parte del presentatore.

Nuovo record nella costruzione del teatro di paglia di Rendola (100 posti): 6 minuti netti!

Nuovo record nella costruzione del teatro di paglia di Rendola (100 posti): 6 minuti netti! (foto di Vanessa Créspina)

Si è iniziato battendo il record della costruzione collettiva del teatro, che da tre anni a questa parte a Rendola coinvolge tutti gli spettatori, iniziando poco dopo le 21 quando la luce inizia a cedere il posto alla notte. Il teatro, di circa 100 posti a sedere, è stato costruito dal pubblico in appena 6 minuti (il record degli anni precedenti era 8), mostrando come questo tipo di struttura è davvero semplice e alla portata di tutti (leggi qui come fare!).

Massimo, con l'aiuto di un giovane volontario, aiuta - letteralmente - a rimpere il ghiaccio.

Massimo, con l’aiuto di un giovane volontario, aiuta – letteralmente – a rompere il ghiaccio. (foto di Vanessa Créspina)

 

Da lì a poco, verso le 21.30, è iniziato lo spettacolo, che ha riservato non poche sorprese. Dopo che Massimo Bragagni, con l’aiuto di un giovane volontario, ha (letteralmente) rotto il ghiaccio (vedi foto a lato), non c’è stato un momento di pausa: si sono susseguiti poesie, canzoni, cori, monologhi, happening artistici, ottava rima, lezioni di astronomia, burattini, lettura di “tarocchi umani”… e quest’anno abbiamo avuto l’onore  di ospitare anche Fabrizio Chiantini, che con passione coltiva il grano a Città di Castello (Siena) e crea le balle di paglia di cui è fatto il teatro.

Ma a lasciarci tutti a bocca aperta è stato l’ingresso di Jenny Bawtree (vedi foto in apertura), proprietaria del maneggio Rendola Riding dove si tiene il teatro, in sella a Silver, un bel purosangue arabo con numerosi anni di onorato servizio. “Questo è un tributo a un cavallo straordinario” ha detto Jenny, raccontando la sua storia che ha affiancato per molto tempo quella del maneggio, che organizza anche lunghi viaggi nel Chianti.

Il "rinfresco d'arte" di Costanza Librizzi, che ha unito una sofisticata ricerca estetica al principio ecologico dei rifiuti-zero e dei prodotti artigianali. (foto di Cinzia Macerini)

Il “rinfresco d’arte” di Costanza Librizzi, che ha unito una sofisticata ricerca estetica al principio ecologico dei rifiuti-zero e dei prodotti artigianali. (foto di Cinzia Macerini)

A tutti coloro che hanno eroicamente resistito fino a mezzanotte e mezza, è stato offerto un vero e proprio “rinfresco d’arte“, a cura di Costanza Librizzi. La sua “creazione conviviale” ha fatto ingresso su una vecchia porta, apparecchiata con bicchieri ricavati da

Costanza Librizzi mentre cura il suo "rinfresco d'arte" (foto di Cinzia Macerini)

Costanza Librizzi mentre cura il suo “rinfresco d’arte” (foto di Cinzia Macerini)

barattoli di vetro riciclati, magnificamente rivestiti e corredati da una cannuccia – rigorosamente di carta – con la bandierina “teatro di paglia”. Questo ha dato ulteriore incoraggiamento al prolungarsi della serata, che si è conclusa intorno alle quattro di notte tra canzoni e chiacchierate sotto le stelle. Arrivederci quindi il prossimo anno, con data da definire: il 17 o il 24 luglio 2015.

Concludiamo questo breve resoconto con le altre foto che hanno immortalato, sempre con mezzi di fortuna come i cellulari, alcuni momenti dello spettacolo. Grazie di cuore a Vanessa Créspina e Cinzia Macerini per averci spedito le loro fotografie, chi ne ha altre ce le faccia avere a teatrodipaglia@gmail.com! Allo stesso indirizzo ci si può iscrivere alla newsletter del Teatro di Paglia di Rendola semplicemente inserendo nell’oggetto “iscrizione newsletter Rendola”. E se non l’avete già fatto, cliccate “mi piace” sulla pagina Facebook della Rete dei Teatri di Paglia, per rimanere sempre aggiornati sul mondo dei teatri di paglia!

Nella coincidenza scenica, la distinzione tra pubblico e attori è indistinto: è infatti il pubblico stesso a creare spontaneamente lo spettacolo con liberi contributi di massimo 10 minuti. (foto di Vanessa Créspina)

Nella coincidenza scenica, la distinzione tra pubblico e attori è indistinto: è infatti il pubblico stesso a creare spontaneamente lo spettacolo con liberi contributi di massimo 10 minuti. (foto di Vanessa Créspina)

Il coro dei ragazzi del corso estivo di Rendola Riding ci hanno incantato (foto di Vanessa Créspina)

Il coro dei ragazzi del corso estivo di Rendola Riding ci hanno incantato (foto di Vanessa Créspina)

Carolina Librizzi torna al teatro di paglia dopo diversi anni con la performance artistica "Di cosa fare a meno?". (foto di Vanessa Créspina)

Carolina Librizzi torna al teatro di paglia dopo diversi anni con la performance artistica “Di cosa fare a meno?”. (foto di Vanessa Créspina)

Immancambile la tradizionale improvvisazione in ottava rima, con Giovanna Sarri e Xxxxx Xxxxx. (foto di Vanessa Créspina)

Immancambile la tradizionale improvvisazione poetica in ottava rima, con Giovanna Sarri e Franco Ceccarelli. (foto di Vanessa Créspina)

Dopo il teatro di paglia di Montespertoli (Firenze), Francesca Messinese ripropone anche a Rendola il suo bel monologo dedicato al teatro di paglia: "Un teatro francescano". (foto di Vanessa Créspina)

Dopo il teatro di paglia di Montespertoli (Firenze), Francesca Messinese ripropone anche a Rendola il suo bel monologo dedicato al teatro di paglia: “Un teatro francescano”. (foto di Vanessa Créspina)

Claudia e Niko portano al teatro una bellissima canzone inedita. (foto di Vanessa Créspina)

Claudia e Niko portano al teatro una bellissima canzone inedita. (foto di Vanessa Créspina)

 

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