Il teatro di paglia abbraccia gli ecovillaggi

L’estate scorsa è stato costruito un teatro di paglia in occasione dell’incontro annuale della Rive, Rete italiana dei villaggi ecologici. Pubblichiamo con piacere un piccolo resoconto di Francesca Guidotti, presidente dell’associazione.

1 Rive 2014

La metà del mese di luglio (2013, ndr) è passata da poco e la frenesia per il tanto atteso evento comincio a sentirla su tutta la pelle. Tra qualche giorno, infatti, qui al Vignale (Blera, VT) cominceranno ad arrivare tutti i rappresentanti dei diversi ecovillaggi italiani, per il consuetudinario raduno estivo. La particolarità dell’evento è data dall’ “apertura” delle attività dell’associazione Rete italiana villaggi ecologici a tutti coloro che pur non essendo soci, hanno la voglia di scoprire di più sugli ecovillaggi.

Gli ecovillaggi italiani sono realtà comunitarie rurali, nelle quali gli abitanti hanno scelto di modificare le proprie vecchie abitudini dannose per la Terra, a favore di uno stile di vita più rispettoso della vita stessa.

Gli ecovillaggi si possono definire esperimenti viventi di una possibile società futura in quanto uno dei primari obiettivi è essere comunità. Nessuno ha la presunzione di avere la soluzione a tutti i problemi, ma senza dubbio ognuno è spinto a fare dei tentativi quotidiani per migliorare la propria condizione di vita, umana e ambientale.

Grazie ad esperienze trentennali è nata la Rive, come punto d’incontro e scambio fra le esperienze dei diversi ecovillaggi italiani. L’incontro annuale è suddiviso in plenarie mattutine in cui i rappresentanti degli ecovillaggi si confrontano su vari aspetti del tema principale dell’incontro e nel pomeriggio workshop-laboratori di approfondimento sulle pratiche adottate dai vari ecovillaggi nei loro progetti: permacultura, comunicazione non violenta o ecologica, reiki, autoproduzione di energia, alimentazione…

Rive è collegata anche agli ecovillaggi europei e del mondo, con i quali s’incontra una volta all’anno con la finalità di condividere esperienze e “buone pratiche” sperimentate nei luoghi più o meno remoti della terra. L’incontro del Gen – Global ecovillage network (rete globale degli ecovillaggi), si è svolto pochi giorni fa in Svizzera ed ora tocca al network italiano. Per questo sono qui al Vignale, per sistemare le ultime strutture che ospiteranno l’incontro di circa 400 persone provenienti da tutte le parti d’Italia.

Le persone iniziano ad arrivare. Tra sorrisi, abbracci e le ultime cose da sistemare passa la giornata e il tempo promette una notte piena di stelle. Per celebrare le emozionanti giornate trascorse insieme quest’anno è stata sentita l’esigenza di fare qualcosa in più, qualcosa di speciale. Così qualcuno ha proposto di mettere in pentola anche un pizzico di espressione artistica. E cosa ci può essere di meglio che celebrare con l’arte?

2 Rive 2014L’arte di ognuno, l’arte come molteplice espressione delle diversità. Un arte che non ha bisogno di apprendistati o lauree, esercizio o editori. E’ l’arte del condividere, quell’arte che emerge dalle persone che conosci quando meno te lo aspetti, è l’arte del cuore che parla per te, è quel qualcosa che rompe tutti gli schemi e che ti mette a nudo, umano, così come sei.

rive2013 004Quest’arte speciale aveva bisogno di essere espressa in un luogo speciale e per ciò, in questi giorni abbiamo montato un teatro di paglia. Quel teatro che non necessita di tappeti rossi o biglietti. Chiunque lo può realizzare, chiunque può partecipare, stuzzicando le emozioni di un pubblico “assetato” di piacere.

4 Rive 2013

Sono bastate 6-7 persone per ammonticchiare le balle di paglia a semicerchio e fare le buche per i pali che sostengono il telo ombreggiante. Un paio di esperti hanno montato il palco e due bravi “aggeggioni” hanno aggiunto un sistema di illuminazione, collegando due faretti alla batteria di un vecchio camion degli anni ’70.

Adesso il teatro è pronto e stasera inauguriamo il raduno, nel suo abbraccio di paglia. Ad ogni partecipante è stato chiesto di portare, se lo voleva, una canzone, una poesia, una lettura, una danza, una barzelletta o qualsiasi cosa avesse voluto condividere, seguendo l’idea della “coincidenza scenica“.

5 Rive 2014 5 Rive 2013Si comincia. C’è un po’ di imbarazzo fra il “pubblico” ma i nostri meravigliosi conduttori riescono a coinvolgere pian piano la gente… e così si susseguono risate, dolcezza, curiosità e stupore.

Liberi, senza niente di prefissato o deciso, nella totale spontaneità del momento. Chi suona il flauto traverso, chi cita la Divina Commedia, che canta in lingua sacra, chi fa il funambolo e chi esprime per la prima volta le sue poesie… E per finire in bellezza, un guarnito gruppo di scombinati cantanti ha intonato la canzone, il “tormentone” del raduno estivo 2013: Tu vuò fa ‘o frikkettone, ispirata alla celebre canzone “Tu vuò fa l’americano di Renato Carosone (vedi il video seguente).

5 Rive 2014Questa notte, nel teatro di paglia, si sente la bellezza dello stare insieme, dell’amore per le cose semplici, della spensieratezza della spontaneità. Questa sera, senza palinsesti o prove, truccatori e pellicce, formalità e luccichii, trecento persone stanno insieme, si divertono e grazie alla magia del teatro, adesso si sentono l’una più vicina all’altra.

Stasera, grazie al teatro di paglia, abbiamo assaggiato con gusto la comunità.

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2 thoughts on “Il teatro di paglia abbraccia gli ecovillaggi

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